28. L’importanza del vestire l’abito giusto

Levitico 21:1-24 | L’importanza del vestire l’abito giusto
Rev. Vincenzo Coluccia

Ci sono eventi a cui siamo invitati a partecipare che richiedono un certo codice di abbigliamento, perché gli abiti che indossiamo in quell'occasione riflettono la natura dell'occasione stessa. Questo capitolo ci parla del modo in cui i sacerdoti dell'Antico Testamento dovevano mostrare, nel loro vestiario, col loro portamento, nell’aspetto e nella perfezione dei loro corpi, la loro santità, dato che si incontravano giornalmente con Dio e dovevano riflettere davanti a Dio e davanti al popolo in tutto il loro essere il peso di quell'incontro speciale nella Casa terrena di Dio. Dovevano essere per Israele come delle epistole o esempi viventi della santità richiesta da Dio al popolo per mostrare loro come avvicinarsi ed entrare nella Sua presenza e banchettare con Lui mangiando il pane della comunione con Dio.

Vedremo dunque:

1.      La richiesta di esser un esempio vivente di santità
2.      La necessità di possedere la perfezione della santità
3.      Il conforto di riposare nella santità incarnata

Rev. Vincenzo Coluccia

Dopo aver lavorato per dieci anni nell’ambito dell’ingegneria strutturale, Vincenzo si è laureato in teologia presso il Westminster Seminary California. Ora è un ministro di culto ordinato presso la Chiesa Presbiteriana in America (PCA) incaricato dal Presbiterio della Costa Meridionale della California di fondare una chiesa presbiteriana nel capoluogo Salentino attraverso la Mission to the World (MTW), l'agenzia missionaria della PCA, per cui lavora insieme alla moglie Judit dal 2020. Attualmente, Vincenzo è pastore della Chiesa Presbiteriana di Lecce, città in cui vive assieme alla moglie Judit, e i figli Abigail, Samuel ed Emmanuel.

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