31. Cristo nostra Pasqua e nostri Azzimi

Levitico 23:4-8 | Cristo nostra Pasqua e nostri Azzimi
Rev. Vincenzo Coluccia

Dio si prende cura del Suo popolo, ricordando nelle Sue Scritture che Lui è sia il suo Creatore che il suo Salvatore e Sostentatore. La Pasqua, oltre a rappresentare la grande liberazione dalla schiavitù egizia operata per Israele, ricorda a tutti i credenti la loro giustificazione e liberazione più grande dal potere del peccato, ottenuta grazie al sacrificio sostitutivo dell'Agnello pasquale senza peccato, Cristo. Se la Pasqua dunque punta alla giustificazione, la Festa degli Azzimi, che per Israele iniziava il giorno successivo alla Pasqua, raffigura la santificazione del popolo di Dio, attraverso la chiamata a vivere una vita ‘senza lievito’, ossia una vita santa in risposta alla salvezza ottenuta per la morte sostitutiva dell'Agnello di Dio.

Vedremo dunque:

1.      La commemorazione della redenzione
2.      La chiamata ad una vita di purezza
3.      La piena realtà sperimentata in Cristo

Rev. Vincenzo Coluccia

Dopo aver lavorato per dieci anni nell’ambito dell’ingegneria strutturale, Vincenzo si è laureato in teologia presso il Westminster Seminary California. Ora è un ministro di culto ordinato presso la Chiesa Presbiteriana in America (PCA) incaricato dal Presbiterio della Costa Meridionale della California di fondare una chiesa presbiteriana nel capoluogo Salentino attraverso la Mission to the World (MTW), l'agenzia missionaria della PCA, per cui lavora insieme alla moglie Judit dal 2020. Attualmente, Vincenzo è pastore della Chiesa Presbiteriana di Lecce, città in cui vive assieme alla moglie Judit, e i figli Abigail, Samuel ed Emmanuel.

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