13. Appartati per servire Dio e il Suo popolo (Pt. 2)

Il sommo sacerdote Aronne e i suoi figli furono ordinati sottoponendosi a una cerimonia dopo l'altra, tutte molto laboriose, costose e dispendiose in termini di tempo, come il periodo di sette giorni in cui dovevano dimorare nella tenda, adempiendo ai loro molti obblighi. La ragione di questo lungo processo era dettata dal fatto che la posta in gioco era molto alta. Il sommo sacerdote svolgeva l’opera di mediazione tra Dio e Israele, e le anime del popolo dipendevano, in un certo senso, dal suo ministero. Per questo, prima che questi uomini venissero insediati, avrebbero dovuto essere chiamati pubblicamente (vv. 1-5), preparati mediante appropriato lavaggio e vestizione (vv. 6-9), unti (vv. 10-13) e come vedremo oggi, sottoposti poi ai rituali di espiazione (vv. 14-21), ordinazione (vv. 22-32), e formazione (vv. 33-36).

Vedremo dunque il:

1.    L’espiazione (vv. 14-21)
2.    L’ordinazione (vv. 22-32)
3.    Formazione (vv. 33-36)

Rev. Vincenzo Coluccia

Dopo aver lavorato per dieci anni nell’ambito dell’ingegneria strutturale, Vincenzo si è laureato in teologia presso il Westminster Seminary California. Ora è un ministro di culto ordinato presso la Chiesa Presbiteriana in America (PCA) incaricato dal Presbiterio della Costa Meridionale della California di fondare una chiesa presbiteriana nel capoluogo Salentino attraverso la Mission to the World (MTW), l'agenzia missionaria della PCA, per cui lavora insieme alla moglie Judit dal 2020. Attualmente, Vincenzo è pastore della Chiesa Presbiteriana di Lecce, città in cui vive assieme alla moglie Judit, e i figli Abigail, Samuel ed Emmanuel.

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