11. La funzione sacerdotale del comunicare la pace di Dio

Concludiamo la prima parte del Levitico (cap. 1-7) che sinora ci ha descritto le 5 offerte prescritte da Dio (olocausto, peccato, colpa, cereali e l’offerta di pace) con cui il singolo adoratore in Israele avrebbe dovuto temporaneamente approcciare, celebrare e avere comunione col suo Dio del patto, in attesa, appunto, della venuta del Principe della pace, che quest’offerta di pace o riconoscenza prefigurava. E rianalizzando quest’ultima offerta dalla prospettiva dei sacerdoti (offerta già vista nel capitolo 3 dalla prospettiva dell’offerente), vedremo come quest’offerta adempiuta da Cristo, continua ad essere per noi come una lente d'ingrandimento che ci fa comprendere meglio la nostra attuale adorazione in Cristo e la nostra gioia della gloria a venire, che ci aspetta e di cui hanno cantato gli angeli alla nascita di Cristo!

Vedremo dunque il:

1.    Gioire nell’abbondanza di Dio (vv. 11-21)
2.    Riconoscere il diritto di Dio (vv. 22-27)
3.    Il ricevere la generosità di Dio (vv. 28-38)

Rev. Vincenzo Coluccia

Dopo aver lavorato per dieci anni nell’ambito dell’ingegneria strutturale, Vincenzo si è laureato in teologia presso il Westminster Seminary California. Ora è un ministro di culto ordinato presso la Chiesa Presbiteriana in America (PCA) incaricato dal Presbiterio della Costa Meridionale della California di fondare una chiesa presbiteriana nel capoluogo Salentino attraverso la Mission to the World (MTW), l'agenzia missionaria della PCA, per cui lavora insieme alla moglie Judit dal 2020. Attualmente, Vincenzo è pastore della Chiesa Presbiteriana di Lecce, città in cui vive assieme alla moglie Judit, e i figli Abigail, Samuel ed Emmanuel.

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